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Disturbi d’ansia

L'ansia è uno stato psichico di un individuo, prevalentemente cosciente, caratterizzato da una sensazione di intensa preoccupazione o paura, relativa a uno stimolo ambientale specifico, associato a una mancata risposta di adattamento da parte dell'organismo in una determinata situazione che si esprime sotto forma di stress per l'individuo stesso.

La sua forma patologica costituisce i disturbi d’ansia.

Non solo, attraverso una psicoterapia si giunge ad un livello di consapevolezza che consente di trasformare l’ansia patologica in una risorsa: cambiando atteggiamento mentale, mettendo in atto strategie efficaci, ma soprattutto “realistiche” è possibile trasformare l’ansia patologica in ansisa buona a e tornare a condurre una vita serena.

L’ansia è un fenomeno normale: si tratta di un’emozione di base (la paura) che si traduce in uno stato di attivazione dell’organismo quando percepisce una situazione come potenzialmente pericolosa. Quanto tale meccanismo scatta, l’organismo va alla ricerca di spiegazioni, rassicurazioni e possibili vie di fuga. L’ansia è un’importante risorsa per proteggerci dai rischi (reali) ed implementare le nostre prestazioni.

Il disturbo d’ansia compare quando il meccanismo di attivazione dell’organismo va in tilt e non è più in grado di riconoscere quali sono le situazioni realmente minacciose. In questi casi, tutto è percepito come pericoloso, anche se di fatto non esistono elementi oggettivi che giustificano tale reazione.

Integriamo i colloqui con il sistema biofeedback, se utile e necessario valutando con il medico referente di ridurre la dipendenza da farmaci


Disturbi d’ansia Monza e Brianza

Ansia è un termine largamente usato per indicare un complesso di reazioni cognitive, comportamentali e fisiologiche che si manifestano in seguito alla percezione di uno stimolo ritenuto minaccioso e nei cui confronti non ci riteniamo sufficientemente capaci di reagire. L’ansia di per sé, tuttavia, non è un fenomeno anormale. Si tratta di un’emozione di base, che comporta uno stato di attivazione dell’organismo quando una situazione viene percepita soggettivamente come pericolosa.

L’ansia si manifesta attraverso differenti sintomi, collegati anche alla struttura di personalità dell’individuo che ne soffre.

Sintomi cognitivi dell’ansia

Dal punto di vista cognitivo i sintomi tipici dell’ansia sono:

  • il senso di vuoto mentale
  • un senso crescente di allarme e di pericolo
  • l’induzione di immagini, ricordi e pensieri negativi
  • la messa in atto di  comportamenti protettivi cognitivi
  • la sensazione marcata di essere osservati e di essere al centro dell’attenzione altrui.

Sintomi comportamentali dell’ansia

Nella specie umana l’ansia si traduce in una tendenza immediata all’esplorazione dell’ambiente, nella ricerca di spiegazioni, rassicurazioni e vie di fuga. La strategia principale istintiva di gestione dell’ansia è inoltre l’evitamento della situazione temuta. Sono frequenti inoltre comportamenti protettivi (farsi accompagnare, assumere ansiolitici al bisogno, ecc.), anassertivi e di sottomissione.

Sintomi fisici dell’ansia

L’ansia inoltre, è spesso accompagnata da manifestazioni fisiche e fisiologiche quali:

  • tensione
  • tremore
  • sudore
  • palpitazione
  • aumento della frequenza cardiaca
  • vertigini
  • nausea
  • formicolii alle estremità ed intorno alla bocca
  • derealizzazione e depersonalizzazione.

La paura della paura

I sintomi fisici dell’ansia spesso spaventano generando circoli viziosi, ovvero la cosiddetta “paura della paura”. Tuttavia essi dipendono dal fatto che, ipotizzando di trovarsi in una situazione di reale pericolo, l’organismo in ansia ha bisogno della massima energia muscolare a disposizione, per poter scappare o attaccare in modo più efficace possibile, scongiurando il pericolo e garantendosi la sopravvivenza.

L’ansia, quindi, non è solo un limite o un disturbo, ma costituisce una importante risorsa. E’ infatti una condizione fisiologica efficace in molti momenti della vita per proteggerci dai rischi, mantenere lo stato di allerta e migliorare le prestazioni (ad es., sotto esame).

Quando l’attivazione del sistema di ansia è eccessiva, ingiustificata o sproporzionata rispetto alle situazioni, però, siamo di fronte a un disturbo d’ansia, che può complicare notevolmente la vita di una persona e renderla incapace di affrontare anche le più comuni situazioni.

I disturbi d’ansia

I disturbi d’ansia conosciuti e chiaramente diagnosticabili sono i seguenti:

  • Fobia specifica (aereo, spazi chiusi, ragni, cani, gatti, insetti, ecc.)
  • Disturbo di panico e agorafobia (paura di stare in situazioni da ci non vi sia una rapida via di fuga)
  • Disturbo ossessivo-compulsivo
  • Fobia sociale
  • Disturbo post-traumatico da stress
  • Disturbo d’ansia generalizzata

Tali disturbi sono tra i più frequenti nella popolazione, creano grossa invalidazione e spesso non rispondono bene ai trattamenti farmacologici.

Ansia cura e rimedi

Quando l’ansia diventa estrema e incontrollabile, sfociando in uno dei suddetti disturbi d’ansia, occorre un intervento professionale che possa aiutare la persona a gestire i sintomi così fastidiosi e invalidanti.

Psicoterapia per l’ansia

La psicoterapia per i disturbi d’ansia è indubbiamente il trattamento principale e dal quale è difficile prescindere. L’intervento richiede solitamente alcuni mesi, con sedute a cadenza settimanale, ed è estremamente raro che venga erogato dai servizi pubblici.

Occorre pertanto rivolgersi a un serio centro privato o ad un centro psicoterapico. Ove necessario e in collaborazione con il medico curante o lo psichiatra trattamento farmacologico a tempo limitato.

Dott.ssa Lucia Chiarioni
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